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Joker, specchio della società odierna

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Joaquin Phoenix è Joker. Joker è Joaquine Phoenix. In queste poche (banali) parole si può riassumere l'essenza di un film potente, necessario e bellissimo, che vede nell'interpretazione del suo attore protagonista un punto altissimo che di sicuro lascerà il segno nella storia del Cinema. Il modo mimetico in cui Phoenix è scivolato nella pelle di Arthur Fleck (alias Joker) ha dell'incredibile ed è frutto di una ricerca tanto psicologica quanto chiaramente istintiva, oltre che fisica (è dimagrito ben 26 kg seguendo una dieta rigidissima per calarsi nella parte, "concentrandosi sulla sottrazione", parole sue). Il risultato va ben oltre a quello già altissimo raggiunto dal compianto Heath Ledger con il suo Joker. Quello di Phoenix è un lavoro immenso, che ha dato vita a una maschera tragica e dolente, specchio dell'uomo contemporaneo, schiacciato, umiliato, vituperato, bullizzato dalla società malata in cui vive. In cui tutti noi viviamo, sempre più alienati e di...

2010: L'anno del contatto

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In occasione del ritorno nelle sale nel mese di giugno di 2001: Odissea nello spazio in una nuova veste restaurata nella magnificenza dei 4K, ho finalmente preso il coraggio di guardare 2010: L'anno del contatto , cosa che di fatto avevo sempre rimandato con timore per l'amore e la venerazione che nutro nei confronti del capolavoro di Stanley Kubrick.   2010 è un film del 1984, sequel più o meno "ufficiale" di 2001 e che non vede alcun coinvolgimento da parte di Kubrick. La regia è affidata a Peter Hyams, classe 1943, buon mestierante e autore di maniera dalla decorosa carriera ( Man i sporche sulla città, Capricorn One, Atmosfera Zero, Timecop sono alcune delle opere da lui dirette), che qui firma anche la direzione della fotografia. Protagonista Roy Scheider, volto noto soprattutto del cinema anni '70-'80 ( Il braccio violento della legge , Lo squalo , Il maratoneta , etc.), che interpreta il Dott. Heywood Floyd, ruolo già ricoperto da William Sylve...

Giusto in tempo...!

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Cosa c'è di meglio in un giorno come questo, a cavallo tra un anno e l'altro, che guardare un film in cui si parli di viaggi nel tempo? Mi riferisco a Back in Time  di Jason Aron, documentario dedicato alla trilogia di Ritorno al futuro  uscito nel 2015, a 30 anni esatti dal primo capitolo della saga di Robert Zemeckis. Il film è ricco di aneddoti sulla realizzazione della trilogia e corredato da interviste al regista, al co-sceneggiatore Bob Gale, al cast e ad altri collaboratori che hanno preso parte alla lavorazione dei tre episodi. Fa un certo che ritrovare Michael J. Fox provato (ma non piegato) dal morbo di Parkinson, sebbene sempre brillante e simpatico. Non manca una cospicua parte dedicata a un'altra protagonista della saga, ossia la meravigliosa DeLorean DMC-12, divenuta negli anni vero e proprio oggetto di culto. Chi non desidererebbe possederne una...? Buono spazio nel documentario è lasciato anche al mondo dei fan e all'eredità che Ritorno al Futur...