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Caro Mostro... buon anniversario, Frankenstein.

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In occasione del bicentenario della pubblicazione di  Frankenstein o il moderno Prometeo  (11 marzo 1818), romanzo che consegnò la sua autrice Mary Shelley a fama imperitura, vari sono stati gli eventi celebrativi in suo onore. Partecipando a uno di questi ("Caro mostro - Il mito di Frankenstein nel Cinema", organizzato da Verona Film Festival, Comune di Verona e Università di Verona), ho avuto l'occasione di assistere alla proiezione di tre film classici dedicati all'opera, ovvero   Frankenstein , La moglie di Frankenstein  e Il figlio di Frankenstein . Tre film che riprendono, riadattano e in un certo senso rinnovano a modo loro l'immagine del mostro romantico creato dalla scrittrice britannica e ne delineano quell'iconografia giunta nell'immaginario collettivo sino ai giorni nostri. In Frankenstein  (1931) di James Whale, il primo film dell'epoca del sonoro dedicato alla creatura di Shelley, la trasposizione dell'opera letteraria è pi...

2010: L'anno del contatto

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In occasione del ritorno nelle sale nel mese di giugno di 2001: Odissea nello spazio in una nuova veste restaurata nella magnificenza dei 4K, ho finalmente preso il coraggio di guardare 2010: L'anno del contatto , cosa che di fatto avevo sempre rimandato con timore per l'amore e la venerazione che nutro nei confronti del capolavoro di Stanley Kubrick.   2010 è un film del 1984, sequel più o meno "ufficiale" di 2001 e che non vede alcun coinvolgimento da parte di Kubrick. La regia è affidata a Peter Hyams, classe 1943, buon mestierante e autore di maniera dalla decorosa carriera ( Man i sporche sulla città, Capricorn One, Atmosfera Zero, Timecop sono alcune delle opere da lui dirette), che qui firma anche la direzione della fotografia. Protagonista Roy Scheider, volto noto soprattutto del cinema anni '70-'80 ( Il braccio violento della legge , Lo squalo , Il maratoneta , etc.), che interpreta il Dott. Heywood Floyd, ruolo già ricoperto da William Sylve...

Solo: A Star Wars Story

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Dico anch'io la mia su Solo: A Star Wars Story , il nuovo spin-off tratto dall'universo creato ormai quarant'anni fa da George Lucas e passato nella (pericolose) mani della Disney. Una lavorazione difficile, che ha portato, com'è noto, al licenziamento dei due registi originari (Phil Lord e Christopher Miller), poi sostituiti dal più rassicurante Ron Howard. Difficile sapere in che misura l'apporto autoriale degli uni e dell'altro sia confluito nel film, fatto sta che il risultato finale è stato controverso e ha diviso pubblico e critica tra soddisfatti e delusi. Personalmente a me non è dispiaciuto, l'ho trovato un buon film di fantascienza, compatto e ben diretto, che conferma ancora una volta come gli spin-off della serie siano superiori ai nuovi capitoli della linea narrativa principale (il VII e l'VIII, gli unici usciti finora), apportando maggiore linfa ed estro alla saga. Si possono magari obbiettare alcuni aspetti o risvolti della sceneggiat...

Consigli per gli acquisti: Sony PXW-X70

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Solitamente per i miei film e per altri lavori audiovisivi utilizzo ancora una Canon 5D mark III, macchina tuttora versatile, potente, affidabile e ampiamente configurabile: attrezzata con tutte le componenti adeguate diventa una macchina da presa a tutti gli effetti, con i suoi pro e contro. Finora non mi posso lamentare della risposta di questa macchina, davvero eccellente, sebbene già da un po' sia uscito il modello aggiornato, ossia la Canon 5D mark IV, le cui caratteristiche non mi hanno però convinto a tal punto da sentire l'esigenza di un aggiornamento. Di recente, per differenziare le tipologie produttive e venire incontro alle esigenze di altri progetti, ho deciso di acquistare una macchina più compatta e leggera, che mi permettesse una maggiore libertà di movimento e immediatezza di utilizzo anche in situazioni più veloci e meno strutturate, seppur con la necessità di una qualità professionale. Dopo attenta analisi, la mia scelta è caduta su una Sony PXW-X70 ...

La scrittura cinematografica

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Oggi vi parlo di un pratico e interessante manuale, che viene incontro a un'esigenza piuttosto comune a chi si cimenti nella scrittura di un film: come formattare in modo corretto una sceneggiatura. Chiunque abbia infatti provato a fissare su un foglio le immagini che aveva in testa pensando che il film fosse già cosa fatta, si sarà reso conto di quanto invece la scrittura cinematografica sia un'arte complessa e ricca di sfaccettature, che richiede precise competenze tecniche oltre che artistiche. Molto spesso certe situazioni tanto comuni e alla portata di ognuno nella vita di tutti i giorni (una telefonata, un viaggio in auto, la lettura di un messaggio Whatsapp, scene ambientate in più stanze nella medesima location, etc.) sono tutt'altro che facili da rendere in forma filmica. Ciò è vero soprattutto in Italia perché, a differenza degli U.S.A. (dove il cinema è un'industria ed è trattato con una metodica scientifica), qui da noi c'è ancora una concezione molto...

Jean-Claude Van Johnson

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Disponibile su Amazon Prime Video per tutti gli utenti iscritti al servizio, Jean-Claude Van Johnson  è un'interessante e curiosa serie con protagonista una (passata) leggenda del cinema action, Jean-Claude Van Damme, nato Jean-Claude Camille François Van Varenberg e noto anche come "mussels from Brussels" ("i muscoli di Bruxelles"). Tutti quelli della mia generazione se lo ricordano sicuramente bene e io stesso non nascondo di aver apprezzato i suoi film quando ero ragazzino. Anticipata mesi prima da un simpatico teaser, che altro non ha fatto che aumentare l'hype per il ritorno sulle scene dell'attore belga, da tempo lontano dai riflettori, i sei episodi della durata di circa 30' l'uno che costituiscono la prima stagione della serie confermano le aspettative: azione, comicità, riflessione e alcuni elementi autobiografici. Nella storia Van Damme interpreta più o meno se stesso, sebbene in forma ovviamente romanzata: la sua carriera artistic...

La trilogia del doppio

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Concedetemi questo post autocelebrativo per ringraziare di cuore il Verona Film Festival - Comune di Verona per aver organizzato Lo specchio e il suo doppio - La trilogia gotica di Luca Caserta . L'evento si è svolto sabato 20 gennaio 2018 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia (Verona) alla presenza di un pubblico numerosissimo, attento e partecipe. Molti spettatori non sono potuti entrare per problemi di capienza e sicurezza della sala, il che ci "costringerà" in futuro a organizzare una nuova proiezione. Un vero successo. Cosa desiderare di più...? A seguire, moderato dal critico cinematografico Giancarlo Beltrame, si è tenuto l'incontro con il pubblico al quale hanno partecipato il sottoscritto e gli attori protagonisti dei tre film: Elisa Bertato ( Dentro lo specchio ), Davide Bardi ( Dal profondo ) e Francesco Laruffa ( L'altra faccia della luna ). L'evento è stata l'occasione per la première ufficiale dell'ultimo capitolo de...